Biscottini al caffè

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Questa è una ricetta semplice e veloce per dei biscottini da inzuppare in qualsiasi bevanda vogliate; rivista leggermente rispetto all’originale che trovate sul sito di sortedfood.

Ingredienti:
1 tazza di burro a temperatura ambiente
1 tazza di zucchero di canna
1 uovo
1 tazza di farina integrale
1 tazza di farina 00
2 cucchiai di cacao in polvere
1 tazzina e mezza di caffè espresso
1 pizzico di sale

Procedimento:
Iniziate accendendo il forno a 180°C (io ho usato lo statico).

In una ciotola capiente, mescolate burro e zucchero; una volta amalgamati, aggiungete l’uovo, il caffè espresso raffreddato e un pizzico di sale.

Aggiungere farina e cacao setacciati e mescolare il tutto fino ad ottenere un composto compatto. Preparate la teglia con una carta da forno, con l’aiuto di un cucchiaio prelevate la giusta quantità di pasta, modellatela leggermente con le mani fino ad ottenere una forma tonda e mettetelo sulla carta da forno. Una volta riempita la teglia, realizzate l’incavo su ogni biscotto con l’aiuto del manico di un mestolo di legno.

Infornate i biscotti per una decina di minuti e fate raffreddare prima di servire.
Volendo, potete aggiungere una spolverata di granella di cioccolato appena sfornati.
Con queste dosi ho preparato due teglie e mezza di biscotti, circa 40 (senza contare quelli mangiati).

 

Apple Pie

apple pie

Sono passati tre anni dalla mia ultima ricetta, per questo ho pensato ad un rientro in grande stile, l’apple pie. Quella che Nonna Papera metteva sempre sul davanzale a raffreddare e puntualmente veniva assalita dalla golosità dei nipoti.

Come sempre sono andata un po’ ad occhio, ma ho cercato di dare un senso alle dosi che riporto di seguito:

Per la pasta:
1 tazza e mezza di farina integrale
1 tazza di farina 00
1/2 tazza di burro (a occhio e croce, circa 100/125 gr di burro)
1 tazza di zucchero di canna
zenzero in polvere
noce moscata
cannella
acqua fredda
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato di sodio
2 uova medie

Per il ripieno:
3 mele di media grandezza (io ho preso delle Golden)
1 tazza di fragole
succo di limone (3 cucchiai circa)
zucchero di canna (1 cucchiaio)
cannella a piacere
1 uovo per spennellare e zucchero per decorare

Procedimento:
Dunque, la ricetta è semplice e offre infinite varianti. Per esempio, rispetto alla ricetta originale ho aggiunto una manciata di fragole e abbondato con le spezie, dipende ovviamente dal vostro gusto personale.

Iniziate mettendo le due farine, lo zucchero di canna, le spezie, il sale, il bicarbonato di sodio e mescolate amalgamando gli ingredienti secchi. Aggiungere il burro fuso (o se siete stati previdenti e l’avete tenuto a temperatura ambiente, vi basterà dividerlo a cubetti e aggiungerlo all’impasto).
Mescolare e aggiungere una delle due uova. Una volta amalgamata, abbandonate il cucchiaio e impastate con le mani per compattare il composto che sarà granuloso, aggiungendo acqua fredda (qui purtroppo, dovrete andare ad occhio, direi circa 1 bicchiere per darvi un’idea).
Una volta ottenuta una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigorifero per 1h o poco meno.

Accendete il forno a 180°C.

Nel frattempo, eliminate la buccia e il torsolo dalle mele e tagliatele a fettine sottili e poi a cubetti. Mettete la frutta in una ciotola e aggiungete zucchero di canna, succo di limone, una spolverata di cannella e – se non ne avete mai abbastanza – anche un pizzico di noce moscata e zenzero.
A parte lavate e mondate le fragole, tagliatele a pezzettini e aggiungetele alle mele. Mescolate il tutto con un cucchiaio di legno.

Passata l’ora, passate alla preparazione della base della torta – in questo caso ho usato una tortiera da 20cm di diametro. Stendete un foglio di carta da forno, prendete quasi due terzi della frolla e iniziate a stenderla infarinando un poco il piano. La mia scuola di pensiero prevede una frolla molto molto sottile (attorno ai 4-5mm), ma con quest’impasto è necessario lavorare in un ambiente freddo per evitare che la pasta si sfaldi tutta e ognuno ha i suoi gusti.

Stendete la pasta sulla carta da forno e adagiatela nella tortiera. Fate aderire la pasta ai bordi, lasciando che ne esca un poco. Punzecchiate il fondo con i rebbi di una forchetta e versate la frutta che avete preparato in precedenza. Livellate leggermente con un cucchiaio di legno.

Stendere il resto della pasta in un cerchio che possa ricoprire la tortiera, fate un buco in mezzo (meglio se usate un taglia-biscotti con la forma che più vi aggrada) adagiatelo sopra e chiudete i due dischi punzecchiandoli con le mani o con l’aiuto di una forchetta. Se vi è avanzata della pasta, potete farne dei biscotti in un’altra occasione, oppure realizzare qualche decorazione da aggiungete alla torta.

Spennellate la torta con il secondo uovo – precedentemente sbattuto – aggiungete una spolverata di zucchero di canna e un pizzico di cannella. Infornate per 40 minuti circa.

Se ne avete, aggiungete del gelato prima di servire.

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MIA FIGLIA E LA TORTA DI MELE (Raymond Carver)
 
È uscita dal forno da pochi minuti e lei
me ne serve una fetta. Un po’ di fumo sale
dagli spacchi sulla crosta bruciacchiata e
ricoperta di zucchero e cannella.
Ma porta un paio di occhiali scuri
in cucina alle dieci
di mattina – e ogni cosa bella –
mentre mi osserva spezzarla
e portarmela alla bocca,
soffiandoci sopra. Nella cucina di mia figlia,
d’inverno. Affondo la forchetta nella torta
e mi dico di starne fuori.
Dice di amarlo. Non c’è nulla
di peggio.
——–
Mi sono lasciata ispirare dalla superficie ruvida ma invitante della torta, così inusuale rispetto alla morbidezza delle mele.. così mi pare carino iniziare con IL maestro di Short Novel che si diletta in poesia rivelando, sotto la crosta, una meravigliosa morbidezza.
Mi affascina anche il fatto che si parli di cucina, tenerezza, dolcezza e.. che venga fuori nelle ultime due righe la gelosia del padre (Carver) verso il presunto uomo della figlia “dice di amarlo” che lo manda in bestia “non c’è nulla di peggio”. Non resta che consolarsi con una buona torta di mele!
[Nora]

 

Torta della salute

La mia nutrizionista mi disse “niente dolci” e vedendo la mia faccia basita/allibita/spaventata/terrorizzata si corresse dicendomi “niente dolci fino a che non imparerai a cucinarne di più sani e con meno grassi”.
Da allora (circa 1 anno e ½ fa) non passa settimana senza che io pensi/ricerchi qualche nuova ricetta per soddisfare la mia voglia di dolce. Questa volta sono capitata sulla torta al latte caldo rivisitata da “il pasto nudo” che è stata a mia volta rimaneggiata per diventare la mia torta della salute.
A voi la ricetta!

Ingredienti

  • 165 g di farina integrale
  •  60 g di olio di semi di girasole
  •  120 g di latte di soia
  •  160 g di zucchero di canna grezzo integrale
  •  10 g di polvere lievitante bio
  •  3 uova
  •  ½ fialetta di aroma vaniglia (e qui casca l’ingrediente naturale e sano)
  •  Marmellata di fragole
  • Fragole

Procedimento

Montate le uova nella planetaria per un paio di minuti e aggiungete lo zucchero a pioggia continuando a montare fino ad ottenere una massa spumosa “che scrive”.
Aggiungete la farina setacciata con il lievito mescolando con i classici movimenti dal basso verso l’alto.
Scaldate il latte e mescolate con l’olio e la vaniglia e versatelo poco alla volta al composto.

Imburrate una tortiera di 22 cm e cuocete a 170°C per 25’ circa.

Lasciate raffreddare e farcite con marmellata di fragole.

Frullate le fragole con un cucchiaio di bagna al limoncello, passate al setaccio e servite la torta con questa salsa.

Bon appetit!